Torniamo a vivere con il cuore

La riflessione del Dott. Gustavo Cioppa, già Procuratore Capo della Repubblica di Pavia e Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia.

Mettiamo una mano sul cuore…ascoltiamone il battito, il movimento in silenzio…,questa straordinaria macchina che ci accompagna formandosi dal momento del nostro concepimento fino all’ultimo soffio di Vita. È da sempre considerato dalla storia, dalla filosofia, dall’arte, il fulcro dell’uomo e non solo per la sua Magia e straordinaria capacità di dare vita, ma simbolicamente racchiudendo l’essenza del sentimento e dell’Anima. In alcune civiltà tradizionali è focalizzato come intelligenza ed intuizione e di conseguenza considerato come centro della personalità; non l’intelletto dunque, bensì l’affettività sarebbe la sede delle facoltà umane.
Pascal diceva che i grandi pensieri vengono dal cuore, affermando che la conoscenza non include questo valore affettivo.
Gli antichi egizi parlavano di “intelligenza del cuore” per descrivere quest’altro aspetto dell’uomo che ci permette di penetrare al di là dei limiti intellettuali ed avvicinarlo all’”Uomo Divino” cioè al risveglio di questo principio che esiste in ognuno di noi.
Nel loro rito funebre descritto al capitolo 125 del Libro dei Morti, si parla della pesatura del cuore, il quale veniva posto sul piatto di una bilancia, sull’altro veniva posta una piuma, simbolo di giustizia ed equilibrio. La pesatura era verificata dal Dio Thot in qualità di cancelliere mentre il defunto effettuava la confessione in “negativo”.
Ora ai nostri tempi si parla raramente di “cuore”, gesti, azioni, sentimenti, espressioni che provengano dallo stato puro, quello non contaminato, non condizionato.
Vivere con il cuore rappresenta vivere nell’equilibrio della Giustizia, nella pace, vivere in un territorio armonioso dove la nostra vita acquista un benessere interiore che allontana le paure, la disarmonia, causa purtroppo quest’ultima delle malattie con le quali  conviviamo nei giorni nostri.
Questo mondo è il risultato dell’allontanamento “del cuore” dalla nostra vita. Il materialismo, la tecnologia, l’ego oscurano la luce che a sua volta è Vita, oscurandone “il cuore” fondamentale fulcro emozionale e vitale senza il quale noi non saremmo neanche qui. È troppo tardi per prendere coscienza reale di ciò che stiamo diventando? Automi senza cuore, ma per fortuna con ancora una coscienza (racchiusa nel cuore) alla quale affidarci per salvarci.


Dott. Gustavo Cioppa
(Magistrato, già Procuratore Capo della Repubblica di Pavia e Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia)

Fonte: https://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=27824