Gustavo Cioppa

Gustavo Cioppa nasce a Napoli il 14 marzo del 1942, figlio dell’Ammiraglio della Regia Marina Egidio Cioppa e della signora Ave Maria Vittoria.

Terminati gli studi di Liceo Classico, Gustavo Cioppa ottiene un lavoro presso l’Azienda Autonoma dei telefoni, che gli permette di sostenersi e provvedere autonomamente alle rette universitarie.

Nel 1965 consegue la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II con la votazione di 110/110 e lode.

Nel dicembre del 1967 viene nominato Uditore Giudiziario e nel 1969 ottiene la qualifica di Magistrato di Tribunale.

Nel corso della sua carriera, Gustavo Cioppa, dopo aver svolto le funzioni di Sostituto Procuratore della Repubblica, come Giudice Istruttore, si è occupato di procedimenti di rilievo nazionale tra i quali si citano:

  • il procedimento penale relativo agli esecutori materiali ed ai mandanti dell’omicidio del dr. Caccia, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Torino, con indagini che coinvolgono note organizzazioni mafiose;
  • il procedimento relativo all’efferato omicidio della giovane Mary D’Amelio, durante il quale viene riconosciuto uno “spiccato intuito investigativo” al dott. Cioppa, che riesce ad individuare l’ambiente in cui matura il delitto ed infine ad identificarne gli autori.

Gustavo Cioppa ha affrontato, inoltre, procedimenti concernenti la materia economica e numerosi altri fatti tra cui suicidi all’interno del carcere di San Vittore, che hanno provocato grande allarme nell’opinione pubblica, ed inoltre procedimenti contro servitori dello Stato.

Per la riconosciuta indipendenza di giudizio e l’equilibrio dimostrato nel trattare reati, oltre che per la professionalità e le capacità di approfondimento, progrediva in carriera ricoprendo numerosi incarichi: Componente Sezione Nona Famiglia, Tribunale di Sorveglianza; Consigliere Corte di Appello fino alla nomina a Sostituto Procuratore Generale a Milano.

Nel 2008 infine veniva nominato Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pavia e, per le best practices introdotte nelle metodologie di organizzazione del lavoro e di sviluppo delle indagini, per i risultati ottenuti riceveva un significativo encomio dall’Avvocato Generale di Milano basato sui lusinghieri risultati dell’ispezione svolta dal Ministero di Grazia e Giustizia.

Tra il 2008 ed il 2015 sono da ricordare, per la rilevanza ed anche per l’eco avuto sulla stampa nazionale:

  • l’indagine su Carlo Lissi, il padre di Motta Visconti (PV) che sterminava la famiglia, ottenendo, dall’accusato, la piena confessione in meno di 48 ore dal delitto, dopo aver smontato un ben architettato alibi.
  • Il procedimento a tutela del consigliere comunale Elena Madama, investita e trascinata sulla strada con lesioni gravissime, ponendo così fine all’incubo che stava vivendo la famiglia e la città di Pavia.
  • L’indagine internazionale per l’omicidio del giornalista Andrea Rocchelli colpito, durante lo svolgimento del proprio lavoro in Ucraina, da un colpo di mortaio.

In seguito all’invito del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, per il prestigio e la stima da tutti riconosciutagli, Gustavo Cioppa ha accettato, nel 2015, di assumere un nuovo impegno istituzionale, con la nomina a Sottosegretario alla presidenza della Regione. In tale veste, il dott. Cioppa, ha curato, su delega del presidente, la rappresentanza istituzionale dell’Ente, in particolare con le Forze dell’Ordine, le Forze Armate e con le istituzioni giurisdizionali. Ha rappresentato la Regione Lombardia a numerosi eventi tra i quali Expo 2015 ed attività volte alla sensibilizzazione sui temi legati alla memoria, alle vittime del dovere, del terrorismo e della mafia.
In quel contesto, Gustavo Cioppa, ha promosso iniziative legate alla promozione della legalità, alla trasparenza e al miglioramento dell’azione amministrativa.

Cioppa e Lamorgese
Gustavo Cioppa e Luciana Lamorgese