Gustavo Cioppa

Gustavo Cioppa nasce a Napoli il 14 marzo del 1942, figlio dell’Ammiraglio della Regia Marina Egidio Cioppa e della signora Ave Maria Vittoria.

Terminati gli studi di Liceo Classico, Gustavo Cioppa ottiene un lavoro presso l’Azienda Autonoma dei telefoni, che gli permette di sostenersi e provvedere autonomamente alle rette universitarie.

Nel 1965 consegue la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II con la votazione di 110/110 e lode.

Nel dicembre del 1967 viene nominato Uditore Giudiziario e nel 1969 ottiene la qualifica di magistrato di Tribunale.

Questa qualifica consente a Gustavo Cioppa di svolgere la funzione di Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano fino al settembre del 1972, per poi essere nominato Giudice presso la quinta sezione penale del Tribunale di Milano, carica che ricopre fino all’ottobre del 1979.

Nel dicembre del 1980 ottiene il titolo di magistrato d’appello e ricopre la carica di Giudice Istruttore presso il Tribunale di Milano fino al gennaio del 1992, ottenendo, durante lo svolgimento delle sue mansioni, il conferimento d’idoneità alle funzioni di Cassazione.

Nel 1989 e 1990 redige un totale di 184 provvedimenti e, nel 1993, gli viene riconosciuta una notevole operosità e laboriosità, espressamente sottolineate anche nella relazione conclusiva redatta in seguito ad un’ispezione presso il Tribunale di Milano.

Nel dicembre del 1995, Gustavo Cioppa ottiene il conferimento d’idoneità alle funzioni direttive superiori e ricopre l’incarico di Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Milano fino all’aprile del 2008.

In seguito alla nomina da parte del C.S.M., Gustavo Cioppa ricopre la carica di Procuratore della Repubblica di Pavia presso il Tribunale di Pavia, fino alla rassegnazione delle dimissioni nell’ottobre del 2015.

Nel corso della sua carriera, Gustavo Adolfo Cioppa si occupa procedimenti di rilievo nazionale tra i quali si citano il procedimento penale relativo agli esecutori materiali ed ai mandanti dell’omicidio del dr. Caccia, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino, con indagini che coinvolgono organizzazioni mafiose; il procedimento relativo all’efferato omicidio della giovane Mary D’Amelio, durante il quale viene riconosciuto uno spiccato intuito investigativo al dott. Cioppa, che riesce ad individuare l’ambiente in cui matura il delitto ed infine ad identificarne gli autori.

Gustavo Cioppa affronta, inoltre, procedimenti concernenti numerosi suicidi all’interno del carcere di San Vittore, che provocano grande allarme nell’opinione pubblica, così come il procedimento contro i poliziotti accusati dell’omicidio dello studente Luca Rossi.

Il dott. Cioppa dimostra meticolosità ed equilibrio nel trattare reati ascritti a magistrati; professionalità e capacità di approfondimento nell’occuparsi di procedimenti per omicidio colposo a carico di medici e responsabili di strutture ospedaliere, necessari per la completezza delle indagini.

Altri casi da segnalare sono quelli relativi all’omicidio di Shina Mete nel milanese, di Patrizia Duregon e della figlia Giulia ed altri concernenti reati di circonvenzione di incapace e istigazione al suicidio, reati economici ed abusi sessuali, durante i quali Gustavo Cioppa si distingue per impegno e capacità.

Nel 2014 il dott. Cioppa dirige l’indagine su Carlo Lissi, il padre di Motta Visconti (PV) che stermina la famiglia e, prima di simulare l’azione di una banda di rapinatori, si reca ad assistere alla partita dei Mondiali Italia-Inghilterra con gli amici; ottenendo una confessione in meno di 48 ore dal delitto.

In seguito all’invito di Roberto Maroni, Gustavo Cioppa accetta, nel 2015, di prendere parte ad un nuovo percorso professionale, con la nomina a Sottosegretario della Regione Lombardia.